Dreamer

Sono un Dreamer?

Il cambiamento viene vissuto oggi, sia a livello individuale che collettivo, come un momento di forte crisi, che spaventa perché ci mette di fronte all’ignoto e ci proietta in una “no man’s land”, una terra di nessuno nella quale non sappiamo come muoverci.

Per progettare il futuro, tuttavia, bisogna prima immaginarlo. Cambiare lo sguardo sulla realtà significa dunque aprirsi a nuove visioni, condividere sogni, dare corpo e sostanza nuovi valori comuni.

Oggi, in un universo digitale appiattito dal pensiero unico e mono-direzionale dei social media, abbiamo molti contenuti ma pochi contenitori. Ciò di cui oggi più sentiamo la mancanza sono spazi di creatività dove poter scambiare, esprimere, collegare, emozioni e stati d’animo, per recuperare la capacità di pensare in modo libero e autonomo.

Attraverso la tecnica dell’Immaginazione Attiva di C.G.Jung e le esperienze di Social Dreaming e Listening Post, metodologie di gruppo sviluppate dal Tavistock Institute of Human Relations di Londra, utilizziamo il potenziale immaginativo di sogni e metafore per:

    • esplorare differenze e creare nuove connessioni al confine tra individuale e collettivo
    • sviluppare elementi di senso per dare vita e sostanza a nuove visioni del futuro
    • immaginare nuove possibilità di azione nel sociale