IF YOU CAN DREAM IT, YOU CAN MAKE IT

 

I sogni possono aiutarci ad allargare lo sguardo sulla realtà che ci circonda? Possiamo guardare ai sogni come piste da esplorare per ritrovare un senso all’azione collettiva? Condividere i sogni ci aiuta a conoscere meglio noi stessi? Nelle prossime due settimane parleremo molto di sogni, creatività, immaginazione, scoperte: in due diversi progetti useremo la Matrice del Social Dreaming per condividere i sogni, amplificarne il significato con libere associazioni e connessioni, aprire nuove prospettive sulla realtà.

  • “Nella bolla si sta bene !…”: questo uno dei principali risultati emersi dalla sessione di Listening Post condotta a Milano per l’Osservatorio Internazionale sul Cambiamento di OPUS il 18 gennaio scorso. La realtà quotidiana che viviamo ogni giorno manca di senso, spesso ci sfugge, sembra minacciosa e a tratti inafferrabile; ed è forse per questo che tendiamo a chiuderci nelle nostre “bolle” private, una sorta di isole felici in un mare in tempesta. Ma è proprio vero che nella bolla si sta bene? Davvero basta chiudersi in se stessi per ovviare alla mancanza di senso? Oppure isolamento e chiusura portano a crisi ancora peggiori? Il prossimo venerdì 29 marzo, nella Matrice di Social Dreaming organizzata per Ariele in via Conservatorio 22, esploreremo nuove strategie di vita per capire “come vivere nella bolla e come uscirne”. La partecipazione è riservata ai partecipanti alla sessione di Listening Post del 18 gennaio scorso.
  • Quanto spazio hanno i sogni nella costruzione di un progetto? Quanto possono aiutarci a comprendere le nuove direzioni del cambiamento? Intuizione e creatività non sono forse le basi di cui sono fatti i sogni? Proveremo a porci queste domande il 1 e 2 aprile prossimi, nel nuovo percorso di progettazione e innovazione di tendenze del Posgrado en Coolhunting e Innovaciòn de Tendencias  dell’Istituto Internazionale di Design e Moda LCI Barcelona (http://www.lcibarcelona.com) -, usando la Matrice di Sociale Dreaming per esplorare quanto intuizione, immaginazione e creatività siano indispensabili per cogliere e indirizzare i segnali del cambiamento.

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