Reinventare il lavoro, reinventare se stessi

“Sognare il sogno impossibile…” (Don Quijote)

“Caminante no hay camino, se hace camino al andar” (Antonio Machado)

I nomadi non partono mai davvero. E nemmeno ritornano. Tutta la loro vita sta in un andare e venire continuo, e il loro sapere nasce dai piccoli dettagli del paesaggio che incontrano viaggiando, spazi deserti e alberi immensi, stelle e cieli infiniti.

Viaggiando, portano con sé nel cammino tutto ciò che posseggono, compresi i loro sogni.

Io credo che, oggi più che mai, abbiamo la possibilità di trasformare i nostri sogni in realtà, perché di tutti i futuri possibili che possiamo immaginare il cambiamento più veloce riguarda il modo in cui viviamo il lavoro.

Molti stanno già vivendo un grande cambiamento. Sono i “nuovi nomadi”, una generazione cosmopolita che pensa al lavoro come una risorsa fondamentale per dare realtà ai propri sogni e per costruire un proprio progetto di vita.

Tra le caratteristiche che definiscono i Nomadi, “Know-mads”, troviamo conoscenza e follia, ragione e immaginazione, e una capacità essenziale di mettere in connessione realtà diverse, unificare gli opposti, guardare fuori e dentro se stessi.

Credo che apprendere e condividere, raccontare e collegare, siano la base di ogni possibile nuova scoperta. Credo anche che oggi abbiamo molti contenuti ma pochi contenitori, pochi spazi dove poter collegare emozioni, stati d’animo, pensieri.

A Madrid, il prossimo 20 di marzo, nello spazio agora THE PLACE, parlerò di questi temi, anche attraverso il racconto di anni di lavoro e di viaggi, la storia della mia vita. Parlerò del mio progetto personale The Flying Carpet, uno spazio nel quale iniziare un viaggio di scoperta di noi stessi e delle nostre potenzialità ancora inespresse.

 

 

 

 

 

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