Diventa ciò che sei

“Diventa ciò che sei” è una famosa frase di Nietzsche più volte ripresa da Jung a fondamento e ispirazione del percorso di individuazione che sta alla base della sua Psicologia Analitica.

Un ossimoro in apparenza, è una frase capace però di racchiudere in sole quattro parole una concezione filosofica che unisce due opposti fondamentali: l’idea dell’esistenza umana come un processo in continuo divenire e “l’essenza del carattere” che rende ognuno di noi una persona unica e irripetibile. Tutta la vita umana si snoda, in fondo, attraverso la dialettica di questi due opposti che, come dice Hillman (Il codice dell’anima, Adelphi, 1996), imprimono alla vita un “senso di destino”, per cui tutti presto o tardi, in una delle svolte della nostra esistenza, abbiamo avuto l’impressione di “essere chiamati” a percorrere una certa strada.

E’ proprio questa “vocazione” che rende ogni persona portatrice di un’unicità che chiede di essere vissuta, e scoprire e realizzare ciò che sin dall’inizio possiamo essere è probabilmente il compito più importante che possiamo realizzare.

Belle parole, state probabilmente pensando, ma la realtà è un’altra cosa.

Altro che diventare ciò che sono, tutti i giorni al lavoro mi viene detto che devo cambiare, devo essere flessibile, proattivo, adattare i miei modelli di comportamenti al “nuovo che avanza”, da ogni parte; ma io così più che spronato a cambiare mi sento circondato, e più che vivere il cambiamento lo subisco.

Come si fa quindi a mettere insieme un’idea di cambiamento continuo che appare come un destino ineluttabile su cui non si ha nessun controllo, con il desiderio di comprendere e di esprimere le proprie potenzialità e i propri talenti?

Un’indicazione che va in questa direzione, e un aiuto concreto per realizzarla, vengono adesso da AdActa Consulting che ieri alla Triennale di Milano ha organizzato un evento per presentare un nuovo progetto di coaching e sviluppo del potenziale, The Best of You.

Tutti parlano di cambiamento continuo, dicono gli uomini e le donne di AdActa, ma forse sarebbe meglio cominciare a parlare di evoluzione. Perché la nostra vita lavorativa è fatta di fasi che tutti noi attraversiamo: da beginner, neo-assunti con tanto potenziale e tante speranze, diventiamo junior e cominciamo a chiederci cosa significa coordinare un gruppo di lavoro, e poi middle e senior management con qualità e caratteristiche professionali sempre più specifiche ma anche con tante nuove domande che in ognuno di questi momenti di passaggio ci pongono nuovi dubbi. Tuttavia, è proprio da queste semplici domande che possiamo partire, chiedendoci chi sono, cosa so fare davvero, cosa ho imparato in tanti anni di lavoro, cosa posso ancora diventare? La risposta non è mai semplice, ma forse non è neppure così importante darne necessariamente una; perché la cosa davvero importante è porsi le domande che stimolano un processo di crescita personale, sapendo che il nostro percorso incrocia sempre quello di qualcun altro che, lungo la strada, può darti una mano a trovare la giusta direzione.

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